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CARATTERISTICHE GENERALI
Il tartrato neutro di potassio è un sale già presente nella composizione dei mosti e dei vini in equilibrio con il suo acido indissociato e con il tartrato acido di potassio.
Una sua aggiunta implica solo un riequilibrio attraverso uno spostamento di ioni potassio all’acido. Questo porta ad una formazione di tartrato acido di potassio che in soluzioni idroalcoliche è poco solubile; la sua solubilità è variabile in funzione inversa della gradazione alcolica e in funzione diretta della temperatura.
Il trattamento con tartrato neutro di potassio influisce notevolmente anche sulla stabilità tartarica, in quanto con un’aggiunta contemporanea di tartrato acido di potassio durante la refrigerazione si ottiene un miglior accrescimento dei cristalli sui molti nuclei di cristallizzazione formatisi.
In confronto ad una disacidificazione con carbonato di calcio, il tartrato neutro di potassio è da preferirsi come intervento tardivo in quanto apporta alla massa ioni potassio, stabilizzabili più velocemente degli ioni calcio.

COMPOSIZIONE
Tartrato neutro di potassio puro (E336)

IMPIEGO E MODALITA’ D’USO
Addizionare direttamente alla soluzione in agitazione

DOSI D’IMPIEGO
Da 150 a 350 g/hl
Nelle zone autorizzate, il limite di legge impone la disacidificazione entro 1 g/l espresso in acido tartarico. Sciogliere il tartrato neutro di potassio in acqua ed aggiungere alla massa da trattare.
Avvertenze: 1 g/l di tartrato neutro di potassio diminuisce di 0,4 – 0,5 % l’acidità totale.
Si consigliano prove preliminari di
laboratorio per un risultato ottimale.

CONFEZIONI E CONSERVAZIONE
Sacchi da 25 Kg e da 1 kg
Conservare in un luogo fresco, asciutto.